Acino Parlante: blog vino, birra, olio, tendenze

Gli amaroni scelti in anteprima, visti da vicino....

Acino Parlante

Notizie in ambito wine, anteprime e consigli, iscriviti alla newsletter

08/02/2010

Dopo aver messo in evidenza la scorsa settimana il millesimo 2006 da un punto di vista climatico e stilistico, vorrei soffermermi qui sui vari amaroni scelti tra quelli che meglio si sono comportati in degustazione anteprima.
 
Ed ecco dunque una valutazione più approfondita sui vari prodotti.
 
Amarone della Valpolicella Classico DOC Costa delle Corone 2006 -- Monteci
(Prova di botte).L'azienda che fa capo alla più grande S.Michele di Pescantina è una di quelle rivelazioni che fanno più piacere tanto che si riconfermano dopo le degustazioni che avevo tenuto anche lo scorso anno per la Guida Vini Buoni d'Italia. Monteci hanno moli valori aggiunti ma certamente uno di questi è la consulenza di un ottimo enologo francese di bordeaux che sa offrire ai vini un bella delicatezza del frutto e una buona nettezza dei caratteri olfattivi e gustativi. Un vino prodotto con sistema a guyot che cerca di unire concentrazione del frutto e freschezza dei tannini che agevolano una buona e setosa piacevolezza al palato. Il costa delle Corone è il prodotto cru di un'azienda che fa grandi numeri ma che è consapevole delle potenzialità delle uve di proprietà nei vigneti più vocati.

Amarone della Valpolicella Classico DOC 2006 Calcarole -- Guerrieri Rizzardi
(Prova di Botte). Dalla cantina di Bardolino e del bardolino un prodotto, l'Amarone,  che viene sempre interpretato con quello stile che porta forse al più semplice vino del Garda. Mi spiego...è una costante di questa realtà la produzione di un Amarone che si caratterizza per la finezza dei profumi, la bella croccantezza del frutto e un legno ben equilibrato. Una interpretazione che cerca quindi di esaltare freschezza e sapidità con uno stile per niente in concentrazione ma sempre con una bella struttura e un corpo ampio. Anche da questa botte emerge un Amarone tipicamente classico con una speziatura ancora leggermente dolce che agevola la piacevolezza.

Amarone della Valpolicella Classico DOC 2006 Le Bignele di Aldrighetti Luigi, Angelo, Nicola
(Campione da Botte). Una bella interpretazione per questa azienda di Marano di Valpolicella. Tipicamente maranese si potrebbe dire di questo prodotto che oltre a una sua bella ciliegia marasca presenta una certa florealità di rosa purpurea. La spezia è piacevolmente pepata ma anche dolce di rabarbaro. Una sensazione che trova una buona coerenza al palato con una significativa sapidità e una netta freschezza anche se il tannino è giustamente precoce. Vino da botte ma già con una sua completezza che lo fa definire già particolarmente pronto.

Amarone della Valpolicella Classico DOC 2006 Le Marognole
(Campione da botte). Per Fabio Corsi un'altra sfida alla sua decisione di imbottigliare e affrontare di petto il mercato del vino. La sua importante esperienza in una delle aziende prestigiose dell'enologia veronese lo ha preparato per raggiungere risultati sempre più convincenti. È il caso di questo millesimo che proviene dalle terre terrazzate sopra Valgatara e terminante con i suoli di Marano. Sono vigneti terrazzati con le tipiche marogne che adornano tutto il paesaggio. Il vino come dice Fabio ha un alcool abbastanza evidente ma è ben supportato da una bella freschezza del frutto e una sua netta pulizia d'insieme. Piace la spezia di pepe ma anche la suadenza dei tannini al palato. Fabio sa ben interpretare il suo territorio e il vino parla la voce di Marano e delle sue colline. Come dice Fabio la nuova frontiera dell'Amarone sarà quella di cercare di contenere l'esuberanza alcolica che talvolta estorce delle sensazioni troppo forti che stravolgono la purezza del frutto.
 
Amarone della Valpolicella Classico DOC 2006 Marchesi Fumanelli
(Campione da Botte). La cantina che si trova nelle terre tra San Floriano e Castelrotto presenta un prodotto molto fruttato con una netta ciliegia amarena che porta a sensazioni tipicamente da valpolicella Classica. Un vino materico che grazie alla sua freschezza e a un tannino non particolarmente ruvido tende ad accarezzare il palato lasciando una bella sensazione elegante. C'è da annotare una percezione di dolcezza forse un po' troppo accentuata che limita l'estensione aromatica e la sua persistenza gustativa. Già abbastanza pronto.

Amarone della Valpolicella Classico DOC 2006 Zenato
(Campione da Botte). Dai vigneti che respirano il Lago di Garda sulle colline di Sant'ambrogio della Valpolicella, il millesimo 2006 presenta già un bell'equilibrio al palato con una certa sensazione verde che denota lo stato di giovinezza del vino. Ma la spezia è molto fine e dolce. Un vino che cerca la materia e la concentrazione nel puro stile Zenato ma che allo stesso tempo è dotato di una significativa freschezza che sostiene una sostanziale verticalità del vino con una media persistenza. Dovrà trovare maggiore eleganza nei tannini.

Amarone della Valpolicella Classico 2006 Nicolis
(Campione da Botte). Ciliegioso se si può passare un neologismo per questo Amarone. Tipicamente classico. Raffinata spezia, un po' di dolcezza esuberante. Nicolis di San Pietro in Cariano sembra proporre un vino un po' più "fashion" del solito. Questo frutto dolce di marasca e amarena è decisamente intrigante e ottiene sicuramente il consenso di palati anche poco avvezzi alle durezze dell'Amarone tradizionale. Insomma un prodotto che piace ma che presenta già una sua identità e un carattere elegante. Il tannino ancora crudo compensa le morbidezze. Unico dubbio sulla tenuta di questo prodotto nel tempo...

Amarone della Valpolicella Classico DOC 2006 Terre d Leone
(Campione di Botte). Il duo Pellizzari Vassanelli sta sempre di più convincendo per un'interpretazione nuova delle terre di Marano. Prodotti in concentrazione che però non perdono la purezza del frutto e l'anima di essere cru. Di una lingua di terra vulcanica che caratterizza il vigneto. Questo millesimo è più fendente nelle freschezze con un riallineamento delle sensazioni di dolcezza che lo scorso anno erano molto più penetranti. Il frutto è netto e la spezia dolce di rabarbaro e chiodi di garofano con inserzioni pungenti di pepe nero e bacche di ginepro. È un vino già abbastanza equilibrato e pronto. I tannini sono importanti e ancora cercano un amalgama nella massa del vino perciò la tannicità è uno dei caratteri che sicuramente l'affinamento in bottiglia aiuterà ad addomesticare.

Amarone della Valpolicella Classico DOC 2006 Vigneto Monte Sant'Urbano Speri
La dolce chiesetta di Santa Maria Valverde guarda dall'alto questo cru storico della Valpolicella Classica. Dal vulcano su cui è appoggiata è sgorgata la lingua di fuoco e lava che milioni di anni fa hanno plasmato i terreni su cui si insediano le vigne della famiglia Speri. E il vino ne prende l'anima! Una percezione di mineralità spiccata che si evolve in nuance di grafite sempre più calde nel corso degli anni di affinamento in bottiglia. Un cru tra i suoli più vocati della Valpolicella Classica. Un millesimo che aiuta il vino a rendersi più pronto e, al contrario delle altre annate, più equilibrato con un tannino abbastanza morbido. I vini di Speri normalmente offrono la loro massima espressività dopo alcuni anni di affinamento in bottiglia. Questo Amarone in degustazione probabilmente sarà un tesoro precoce.

Amarone della Valpolicella DOC Torre  del Falasco 2006 Cantina della Valpantena
È un vino abbastanza equilibrato che dimostra come le terre della Valpantena quest'anno probabilmente offriranno un buon millesimo per la loro caratteristica di possedere un corpo meno sontuoso di altre realtà soprattutto orientali della valpolicella ma molto più fresco e dotato di buona bevibilità. La freschezza che caratterizza i vini di questa valle è anche in questo millesimo significativa e determinante. Il frutto si valorizza soprattutto nella prugna in confettura e la spezia di pepe nero diventa più evidente.

Amarone della Valpolicella Classico DOC Moropio Antolini Pierpaolo e Stefano
La giovane azienda di Prognol di Marano di Valpolicella era in particolare euforia all'anteprima per la presenza del nuovo prodotto dal vigneto a guyot di Negrar, il Cà Coato. Eppure il loro must è sempre lui...il Moropio che poggia le sue radici tra i dolci pendii delle colline maranesi. E ancora una volta ecco lo stile tradizionale e territoriale degli Antolini che riescono ancora una volta ad esaltare la freschezza delle amarene e della spezia delicatamente pepata. Pierpaolo ama la sua ciliegia nel vino e anche in questo prodotto ne è il carattere dominante. L'alcool è un po' sfrontato ancora ma la freschezza e la sapidità sanno contenerlo abbastanza. È piacevole al palato con un tannino crudo ma già pronto e ben inserito nel vino. Abbastanza persistente con una buona apertura e ampiezza.

Amarone della Valpolicella DOC Campo dei Gigli 2006 Tenuta Sant'Antonio
I 4 moschettieri di San Briccio hanno ancora una volta prodotto un vino dalle qualità di piacevolezza e pulizia che lo hanno fatto diventare uno dei riferimenti della zona di Mezzane. È croccante nella ciliegia ma allo stesso tempo materico e ricco di altra frutta rossa in confettura e di prugna e mirtillo. Bella mineralità che eleva la sensazione floreale di rosa appassita e la spezia di pepe bianco. Sensazioni di castagna dolce e di sottobosco tipici della zona. Non il loro migliore millesimo ma il grande territorio d'origine hanno marginalizzato le bizzarrie del clima.

Amarone della Valpolicella Classico DOC Acinatico Stefano Accordini
Chissà come cambierà la valpolicella degli Accordini quando entrerà in produzione lo splendido vigneto di Mazzurega a circa 500 - 550 metri d'altezza. Una bella sfida per un'azienda storica e due fratelli Tiziano e Daniele  che la interpretano da anni in maniera impeccabile. L'Acinatico è un Amarone come si dice, di riferimento e ogni anno ottiene il plauso del consumatore. Nella sue rotondità del frutto e l'eleganza della spezia. Nel suo tannino abbastanza morbido che agevola la piacevolezza al palato. Non ha carattere di grande freschezza e prevale la morbidezza ma l'annata probabilmente ha lasciato il segno più di quanto ci si potesse aspettare.

Amarone della Valpolicella DOC 2006 Roccolo Grassi
Lo aspettavamo l'Amarone di Marco Sartori. Per la vallata di Mezzane il millesimo 2005 era stato funestato da una terribile grandinata che aveva compromesso l'integrità delle uve e la produzione di Amarone. Ma il millesimo 2006 è il vulcano di San Briccio. Con le sue tonalità nere, la grafite, la prugna, la castagna dolce, la ciliegia mora durona in confettura, la spezia dolce di rabarbaro e pepe nero. Tannino morbido ma ben definito e buona sapidità. L'Amarone 2006 Roccolo Grassi rimane nella scia dello stile tipico aziendale con una sostanziale concentrazione ma anche una netta freschezza che verticalizza il vino e lo porta a sensazioni di buona ampiezza aromatica. Insomma bentornato Marco Sartori.

Amarone della Valpolicella Classico Vajol 2006 Rubinelli
Già con la guida Vini Buoni d'Italia avevo recensito questa azienda nuova della zona di San Floriano. I fratelli Rubinelli portano in anteprima un vino che già da un bel po' di tempo si trova in affinamento in bottiglia e quindi presenta un buon equilibrio complessivo. Piace il frutto deciso e nettamente di ciliegia amarena. La spezia è calda e dolce. Vino denso ma allo stesso tempo elegante nel tannino rotondo. Una bella sorpresa lo scorso luglio che si mantiene anche dopo circa sette mesi. Una variazione in particolare. La speziatura di pepe a dir poco didattica. Una partenza con il piede giusto!

Amarone della Valpolicella Classico DOC 2006 Tenuta Lena di Mezzo -- Monte del Frà
Che bello vedere uno dei più importanti e storici enologi della Valtellina parlare con amore e passione dell'Amarone. Lo ha detto anche Eligio Bonomo, il titolare dell'azienda: "grazie a Claudio Introini la mia azienda ha fatto un salto notevole di qualità e noi ne siamo veramente grati e contenti soprattutto di una scelta intelligente e lungimirante". Ed è proprio vero. Anche il millesimo 2006, il secondo dove si apprezza la sua supervisione, presenta eleganza e finezza di profumi. La piccola valletta di Fumane sta diventando sempre più intrigante nel bicchiere. Frutto croccante e pulito, spezia di pepe e dolcezze di bacche di ginepro. Vino dotato di buona freschezza e di un tannino rotondo che accarezza il palato ed eleva la sensazione di piacevolezza.
 
Amarone della Valpolicella Classico DOC Venturini
Daniele e Giovanni raccolgono ormai da tempo il consenso del consumatore che cerca la Valpolicella più tradizionale e rigorosamente di territorio. Lo fa da qualche anno con il Campo Masua ma è nel loro prodotto classico che esce la filosofia di questa azienda che non intende affascinare per concentrazioni o dolcezze del frutto ma per naturalezza e pulizia degli elementi organolettici. Quasi semplicità e umiltà anche nel vino come sono loro nella vita. Eppure c'è prontezza nella ciliegia croccante e amarena. Nella spezia di pepe ancora verde. Chiamarlo rustico sarebbe molto riduttivo e scorretto. Io lo chiamerei piuttosto essenziale!

Amarone della Valpolicella Valpantena DOC Zecchini
Avevo già avuto la possibilità di degustare questo vino lo scorso anno. E mi ha emozionato! Un mix del territorio della Valpantena che esalta le sensazioni fresche del frutto croccante della ciliegia marasca e del melograno in confettura. Una bella scorrevolezza al palato con una netta freschezza che lo rende piacevolmente elegante. Tannino evidente ma rotondo. Buona persistenza gustativa. Decisamente adatto all'affinamento.

Amarone della Valpolicella  DOC Le Tobele
Una sorpresa alla fine ci vuole sempre. Le Tobele dei fratelli Degani lo è. Un'azienda che intepreta la Valpolicella un po' in tutte le sue espressioni territoriali in quanto i vigneti sono sparsi tra Marano, San Pietro in Cariano, Tregnago, Illasi. Proprio questo fattore di non essere di terrori per un'annata come il 2006 ha superato le difficoltà di un'annata che ha segnato lo stile. Poi la valpolicella orientale della valle di Illasi produce uve con maggiore gradiente di freschezza che avranno aiutato certamente il mix virtuoso. Un prodotto da tenere in considerazione anche nei prossimi millesimi.
Bernardo Pasquali

Il cantina e'