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Stevia, dolcificante…a zero calorie!

Ha origine tra le montagne del Paraguay e del Brasile la vera panacea per gli amanti dei cibi dolci e zuccherati. Stiamo parlando della Stevia rebaudiana ...

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27/03/2014

Ha origine tra le montagne del Paraguay e del Brasile la vera panacea per gli amanti dei cibi dolci e zuccherati. Stiamo parlando della Stevia rebaudiana, una pianta erbaceo-arbustiva perenne, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, che come dimensione può arrivare fino a un metro circa e che viene utilizzata e apprezzata da millenni in tutto il Sudamerica sia per il suo potere dolcificante, pari a 200 volte quello del comunissimo zucchero, sia  per le sue proprietà medicinali.

I principi attivi dello stevioside e del rebaudioside, contenuti maggiormente sulle foglie, combinati tra loro producono l’effetto dolcificante delle pianta, ma (ed è questo il bello) non hanno alcun potere nutrizionale, quindi zero calorie, e rimangono stabili nel tempo anche alle alte temperature.
Questo significa che la Stevia, pur essendo un additivo, e quindi da utilizzare in ogni caso con parsimonia, può regalare tutti i piaceri legati a un’alimentazione ricca di zuccheri, andando a eliminare tutte le controindicazioni che un’alimentazione con troppo saccarosio porta con sé.

L’utilizzo della Stevia per uso alimentare in Europa è relativamente recente. In un primo momento si pensava che alcune suo componenti, come ad esempio lo steviolo e lo stevioside, fossero genotossici, voce smentita dall’autorevole associazione americana Food and Drug Administration (FDA) che a metà degli anni 2000 ne ammise l'uso solo come integratore dietetico, mentre nel 2008 concesse il nulla osta per considerarlo un Food Additive. Posizione condivisa anche dall’Unione europea (EFSA) due anni dopo, nel 2010. A luglio del 2012, infine, è stata autorizzata in via definitiva la produzione e la vendita di questa pianta officinale nel Vecchio Continente ed è stata accettata la sua validità di dolcificante alimentare alternativo.

Per capire in quale misura potremmo utilizzare la Stevia in cucina, basti pensare che una foglia fresca, o un quarto di cucchiaino di foglie essiccate, corrispondono circa a un cucchiaio di zucchero. È possibile trapiantare la piantina nel terreno, meglio se sabbioso così otterremo foglie più larghe e molto dolci, anche in pieno sole. È resistente alle basse temperature, ma come altre piante non ama i ristagni d’acqua.

Consigliamo anche il trapianto in vaso, sul balcone. Quando la Stevia raggiungerà i 15 centimetri potremmo procedere con la prima potatura e con la prima essicazione.

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