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Schioppettino il riscatto dell'autoctono friulano

Ha un nome simpatico ed evocativo eppure oggi, nel suo piccolo, è un ottimo segnale di vitalità del vigneto Friuli.

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30/10/2013

Autoctono nella valle delle felci

Nella valle delle felci si sta compiendo un sogno. Un gruppo di vignaioli, uniti da una barbatella dal nome evocativo, si stanno riprendendo in mano il loro territorio. Prapot era il nome antico delle felci, molto comuni ancor oggi in queste terre dolci e selvagge del Friuli. Terre di confine dove l’uomo ha percorso i secoli guardandosi da lontano pur vivendo vicino, dove la parola Italia ha un sapore diverso e non vive di alcuna retorica risorgimentale. Qui si sono condivise speranze e sogni, dolori e ristrettezze, fratellanza e  umanità. Ciò che ha unito è la vigna, il lavoro ancestrale della terra, l’essenza contadina dell’uomo. Prepotto, con il suo Schioppettino, parla ancora quel linguaggio ed oggi è la vigna che unisce, il tralcio che avvolge, il vino che rinasce. Vignaioli giovani,i temprati dalla storia, con il senso della condivisione. Un progetto di elevazione che ha pochi rivali in terra italica e che fa ben sperare anche il vigneto friulano. Si, quel vigneto che sembrava aver abbandonato le sue speranze per correre dietro speculazioni territoriali e produttive come quella del Prosecco, dimenticando la storia incastonata in una terra unica e irripetibile. Eppure il Friuli deve ripartire anche da Prepotto, da scelte radicali di recupero della sua anima. L’Italia ne ha bisogno!

Dall'anonimato alla salvezza

Lo Schioppettino è un vitigno che offre grappoli belli, succosi, a volte spargoli, su vigne allevate a guyot con sistemi di potatura innovativi che Sirch e Simonit hanno individuato nel loro vigneto catalogo. Lo Schioppettino è un vitigno salvato, era in via d’estinzione…doveva competere con i grandi Merlot e Cabernet friulani. La vecchia Ribolla Nera, come veniva chiamato l’autoctono di Prepotto, doveva lentamente lasciare il posto ai grandi internazionali. Era un gentile signore che si faceva da parte lentamente, in silenzio. L’uomo si era dimenticato di lui finchè, nel 1977, il Consiglio Comunale di Prepotto decise di chiederne l’inserimento nell’elenco dei vitigni autorizzati.  Fu un atto burocratico, ma sottendeva lo spirito fiero dei vignaioli della valle dello Judrio. Solo 10 anni dopo lo Schioppettino ottenne la Denominazione di Origine. E Prepotto si meritò la sottozona.

23 aziende postgenerazionali

Oggi l’Associazione Produttori raccoglie 23 aziende ed è un esempio importante di squadra vincente per il suo territorio. Generazioni di vignaioli si incontrano e si confrontano, tutti collegati da una terra che brama rivincita e da un progetto che, in questo mondo del vino, può risultare visionario ma, proprio per questo, straordinario e commovente. E’ l’uomo che si fa carico della sua storia e sono gli occhi luminosi di questi giovani produttori che danno un senso alla vita. L’evento che si è svolto a Prepotto “Schioppettino Unico per Natura” ci ha avvicinato allo spirito friulano più autentico, schietto, diretto, talvolta austero ma impregnato d’anima e di bellezza. Ascoltando il silenzio che regna tra queste colline si rivela il rapporto intimo tra l’uomo e la vigna; quasi un sussurrare discreto ad una terra cui si appartiene con orgoglio e verso la quale si è gelosi e protettivi.


Un nuovo Presidente

Un plauso va fatto a Michele Pavan il neo Presidente di Produttori che ha saputo presentare in modo appassionato i vini di queste terre. Tra tutti gli appuntamenti della manifestazione che si è tenuta il 19 e 20 ottobre, la degustazione di tutti gli Schioppettini è stata certamente la più importante. Quella che ci ha permesso, non solo di valutare il vino, ma l’intero progetto di riqualificazione di questo territorio. Un appuntamento che ha evidenziato come qui si stia facendo sul serio e come la qualità media sia decisamente alta.

 

Schioppettino autoctono identitario di valore

La maggior parte delle cantine cerca di fornire il massimo dei caratteri identitari del vitigno senza sovrastrutturazioni inutili, seguendo un disciplinare molto restrittivo che impone basse rese in pianta e lunghi affinamenti prima che il vino sia messo in commercio. Gli Schioppettino sono vini di carattere ma allo stesso tempo, delicatamente selvaggi. Si sono assaggiati i millesimi 2009 e 2010, diversi per intensità e prospettive di maturazione ed evoluzione in bottiglia. Un plauso anche per la capacità di far uscire un prodotto con una omogeneità di prezzo. Un valore tra l’altro che valorizza gli sforzi di tutti e mantiene alta la percezione qualitativa del sistema Schioppettino. 10 – 12 euro la bottiglia di media è un ottimo valore che non svilisce il vino e anzi segna il coraggio e la fierezza di un popolo.  

Ecco le note degustative di tutti gli Schioppettino con un punteggio di riferimento in centesimi.

Schioppettino di Prepotto La Buse Dal Lof 2009

Il nome è singolare e deriva dal fatto che in prossimità della cantina viveva un personaggio molto particolare, un misantropo, chiamato Tony il Lupo. Il vino si presenta con un bel frutto rotondo e speziato di amarena matura, pepe verde ed erbette fini. buona scorrevolezza al palato con un tannino composto e schietto, buona coerenza gusto-olfattiva e persistenza. Vino equilibrato con una piacevole chiusura sapida. Manca di un pò di freschezza olfattiva che migliorerebbe la verticalità e l'integrità dei profumi. 88/100

Schioppettino di Prepotto DOC Vigna Petrussa 2009

Hilde Petrussa lo produce nelle parcelle di Albana; ha una bella freschezza del frutto con una piacevole sapidità e una acidità ideale per lunghi affinamenti. Il tannino è solido e sostanziale per un arrotondamento e una gentilezza che il tempo renderà effettiva. Le componenti galliche dei legni sono ancora invadenti pur se eleganti. 86/100

Schioppettino di Prepotto DOC La Viarte 2009

Uno delle poche versioni che tendono alla complessità e ricercano l’esponenzialità di questo vitigno autoctono. Uno stile che fa parte dell’idea di questa cantina che si aggancia coerentemente con tutti i suoi vini. Grande gestione del vigneto e affinamenti maniacali in cantina. Si presenta particolarmente strutturato, con tannini spessi, un frutto più austero e nero, una spezia decisa e sensazioni di vaniglia e cioccolato. La sua complessità toglie un po’ la piacevolezza rustica di questo vitigno. 80/100

Schioppettino di Prepotto DOC “Vigna dello Scoiattolo”  RoncSoreli 2009

Il frutto è bello e sinuoso al naso con una bella ciliegia penetrante composta su una netta spezia nera di pepe. Al palato è particolarmente rotondo con un tannino ancora ruvido e spesso. Bella complessità al palato e buona freschezza. 82/100

Schioppettino di Prepotto DOC Casa di Legno 2009

Emozionante! Un vino prodotto da una piccolissima realtà dove emerge passione e rispetto. Schiettezza del frutto, ciliegia netta e sincera. Pepe verde e altre spezie dolci. Ottima scorrevolezza al palato con una delicata sensazione fruttata che poggia su tannini dolci e una piacevole freschezza ammandorlata nel finale. Equilibrato. 90/100

Schioppettino di Prepotto DOC Colli di Poianis

In questo tempo di degustazione il vino si presenta un pò chiuso e quindi non molto espressivo al palato pur con un frutto fine e una leggera spezia. Sembra anora contratto e quindi in divenire. Al palato ha un tannino secco e non ben equilibrato ancora. Non tiene una discreta persistenza e rimane un finale leggermente acidulo e amarognolo. Il tempo sarà il giudice sapiente di questo vino oggi troppo precoce. 78/100

Schioppettino di Prepotto DOC Grillo 2010

La sensazione di essere ancora troppo giovane alla degustazione emerge soprattutto al naso dove manca ancora di un buon equilibrio evidenziando un eccesso di sensazioni galliche da affinamento nei legni. Invece al palato dimostra una bella freschezza e una certa rotondità, ma mantiene la sua integrità “sauvage” tipica di questo vitigno. La sua autenticità. Piacevole il frutto, anche se non ancora ben compenetrato nel vino. Tannino secco e adatto a medio lunghi affinamenti. 85/100

Schioppettino di Prepotto DOC Casella 2010

Un’ottima interpretazione su di un terroir straordinariamente vocato come la piccola piana di Albana. La ciliegia è amarena con sensazioni acidule piacevoli; intrigante la spezia e complessivamente elegante il tannino, secco ma composto ed evolvente. Piacevole freschezza al palato con una rotonda sensazione ammandorlata nel finale. Tensioni balsamiche con profumi di erbette aromatiche fini. Adatto a lunghi affinamenti. 92/100

Schioppettino di Prepotto DOC “Passito Secco” Bruno Venica 2010

È la versione più ardita nella denominazione con un appassimento delle uve per circa uno due mesi in cassetta. Diventa quindi non solo un vino di territorio ma anche un vino di stile; una performance del vignaiolo. Una scelta che non condivido ma che ci sta nella logica interpretativa di un vitigno. Ne scaturisce un vino un po’ appesantito, con un frutto non particolarmente fine e la necessità di una evoluzione in bottiglia più prolungata per dare la possibilità al prodotto di raggiungere una certa armonia gusto olfattiva. 78/100

Schioppettino di Prepotto DOC Vigna Lenuzza 2010

Molto fruttato e delicatamente speziato. Si rivela però un po’ sottile al palato con una sapidità non ben pronunciata. Buona freschezza e compostezza complessiva. 82/100

Schioppettino di Prepotto DOC Antico Brolio 2010

Vino decisamente segnato dall’annata, particolarmente “crudo” con un frutto ancora acerbo e una sensazione verde non particolarmente fine. Ma la certezza è che si stia degustandolo in un periodo della sua vita non rispettoso della sua effettiva qualità. Lasciamo dunque in sospeso una valutazione definitiva per questo vino che potrebbe migliorare in maniera sorprendente con l’affinamento in bottiglia. Ne ha i massimali, oggi inespressi.

Schioppettino di Prepotto DOC Marinig 2010

Buona impostazione stilistica con smplicità e schiettezza del frutto, integro e fine al naso. Bella piacevolezza al palato con una certa ampiezza dettata da sapidità salina e un tannino rotondo ed elegante. Finale ammandorlato e speziato. 87/100

Schioppettino di Prepotto DOC Ronco dei Pini 2010

Se al naso esprime un frutto ricco, rotondo e dolce con una bella sensazione speziata di pepe verde e una certa verticalità dei profumi; al palato è meno equilibrato con un tannino molto secco e poco elegante. Buona acidità ma sensazione verde di clorofilla amarognola. Serve tempo! 79/100

Schioppettino di Prepotto DOC Stanig 2010

Interpretazione in concentrazione con una sensazione emergente di mentolo e spezia dolce. Il frutto è evidente ma anche un po’ troppo dolce. Al palato è un po’ troppo rotondo e non riesce ad allungare in persistenza. Rimane un po’ sulle corde e dimostra tutta la sua giovanile precocità. 80/100

Schioppettino di Prepotto DOC Bodigoi 2010

Vino composto ed equilibrato con un frutto ancora croccante di amarena speziata. Al palato è dotato di un bel tanino elegante e di una bella freschezza. Bella coerenza gusto olfattiva e buona persistenza. 88/100

Schioppettino di Prepotto DOC Pizzulin 2010

Pur nella ricerca stilistica di complessità e struttura, si percepisce un bell’equilibrio e una compostezza di tutte le componenti. Bel frutto integro e ciliegioso. Piacevole il tannino al palato, elegante e sinuoso. Ampio e persistente con una netta sensazione speziata che termina con una delicata armonia balsamica. 89/100

Bernardo Pasquali

Il cantina e'