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L'esplosione dell'Etna colpisce il mondo del vino

Qualcuno la definisce un trend, qualcun altro una moda. Eppure mai come oggi i vini che nascono dalle terre laviche dell'Etna stanno conquistando i mercati e  il mondo della critica italiana.

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05/10/2013

La Sicilia nel vino trova l’asso nella manica. Non è una novità e da qualche anno a questa parte, grazie a vignaioli attenti ed enologi pazienti, i risultati si stanno consolidando ai vertici della produzione di qualità italiana. Un fenomeno probabilmente unico nel panorama italiano; unico nel senso che poche denominazioni hanno vissuto una tale escalation in così poco tempo. Personalmente ricordo una degustazione di circa qualche anno fa in Toscana con l’enologo Emiliano Falsini che già a quei tempi seguiva la bellissima azienda di Girolamo Russo. Lui stesso affermava che i vini da quel territorio avrebbero conquistato i palati più fini e avvicinato in breve tempo l’Etna ai più grandi territori affermati italiani. Ricordo quel Feudo 2007 così ricco di piacevolezze e di carattere identitario. Un vino che metteva in evidenza grande territorio, viticoltura saggia e coerenza enologica. Quel vino mi aveva avvicinato molto a quel mondo di una Sicilia ritrovata. 

Etna Bianco ed Etna Rosso sono diventati i vini per eccellenza in tutte le più importanti manifestazioni enologiche italiane. Quest’anno la guida del Gambero Rosso ha assegnato i tre bicchieri ad una compagine molto nutrita di vini provenienti da questa terra. In pratica possiamo ben dire che l’Etna è “esploso” in guida. Ma la stessa cosa sta succedendo un po’ con tutte le altre guide. I motivi? Sono sicuramente molti ma su tutti il fatto che qui si stanno concentrando grandi enologi e produttori attenti.

Il potere del vulcano sui vini bianchi è sostanziale con sfumature organolettiche di grande pregio, inoltre sui vini rossi una profondità gustativa che in pochi altri vini si può riscontrare. Non dimentichiamo poi anche le condizioni climatiche di queste pendici dove alla luce e calore giornaliero si contrappongono raffreddamenti importanti che aumentano la classe aromatica e incidono profondamente sul colore e la composizione degli acini. Inoltre un grande vitigno, il Nerello Mascalese, che ha conquistato questa terra per costanza produttiva qualitativa e per fascino interpretativo da un punto di vista enologico. Le cantine che non gravitano su questi territori cercano in tutti i modi di cimentarsi nella produzione di vini provenienti dall’Etna. Tutti con un approccio innovativo che sta donando alla Sicilia una vera e propria escalation nelle posizioni dei grandi vini italiani.

Ecco i Tre Bicchieri 2014 del Gambero Rosso sull’Etna:

Tasca d’Almerita Contrada G ’11 Passopisciaro

Etna Bianco A’ Puddara ’11 Tenuta di Fessina

Etna Bianco Arcuria ’11 Graci

Etna Bianco Sup. Pietramarina ’09

Benanti Etna Rosso Feudo ’11

Girolamo Russo Etna Rosso Santo Spirito ’11

Tenuta delle Terre Nere Etna Rosso V. Barbagalli ’11

Bernardo Pasquali

Il cantina e'