La tenacia di cantina Divinja e del suo Lambrusco Primi Profumi

Una bellissima storia di vita, rinascita e speranza tra i due fiumi Secchia e Panaro nel cuore del Lambrusco di Sorbara. 


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02/04/2017

Denis Barbanti è cresciuto tra due fiumi proprio come il suo vino. I fiumi sono il Secchia e il Panaro e il suo vino si chiama “Primi Profumi”. Siamo nella Bassa Modenese, nelle campagne di un paesino che sta diventando famoso nel mondo per il suo Lambrusco: benvenuti a Sorbara!

Terreni fertili, generati da antichi depositi fluviali, suoli argillosi e limosi di carattere prevalentemente alluvionale. A ricordarcelo è stato il Secchia che ha allagato questi terreni nell'alluvione recente del 2014. Ma se vogliamo andare con ordine prima ci fu il sisma del 2012 e, dopo l'alluvione, una tremenda grandinata che distrusse, sempre nel 2014, gran parte delle viti.

La risposta, da modenesi D.O.C. quali sono Denis e il padre Fabio, è stata la costruzione nel 2016 dei locali della nuova cantina dove su una parete è stata riprodotta la foto del fondatore, Tarcisio Barbanti (il nonno di Denis), a dimostrare che niente e nessuno li staccherà mai da questa terra.

E così Denis, come potete vedere dalla foto, ha riaperto il suo gazebo e i suoi tavolini pieghevoli ed è tornato a vendere il suo vino sul marciapiede di Sorbara, proprio davanti alla prestigiosa pasticceria Cometa gestita dalla sua famiglia da ormai 42 anni. Questa è tenacia. Questo è lo strumento di marketing più importante e più valido che ci sia. Anche i miei colleghi esperti di marketing dovranno prima o poi arrivare alla conclusione che la vendita del vino è generata da un rapporto diretto tra produttore e consumatore e che la relazione umana deve riprendere il centro della scena in qualsiasi piano di marketing e vendite!

La tenacia della famiglia Barbanti si riversa nei vini di Cantina Divinja; non solo Sorbara e Salamino, ma anche Pignoletto e Merlot ben assortiti in una gamma per tutti i gusti. Tra questi, Sorbara, Salamino e Pignoletto sono disponibili anche sfusi...la cara vecchia damigiana non ha perso il suo fascino!

Confesso che quando ho contattato Denis per una visita in cantina non mi aspettavo che mi facesse degustare otto vini diversi!  Ciononostante ho avuto la lucidità, da sommelier quale sono, di scegliere quello che più di tutti ha conquistato il mio palato: “Primi Profumi” è il Lambrusco di Sorbara D.O.C. semisecco che, grazie ad una lenta macerazione a freddo, preserva proprio quei primi profumi da cui il vino stesso prende il nome.

Sarà perché a me la purezza (uve 100% Sorbara) piace sempre (non solo nei vini), sarà per l'esplosione del profumo delicato di viola che ti parla già mentre la spuma rosata scoppietta nel bicchiere all'atto della mescita, o forse sarà semplicemente la brillantezza del suo colore rosso rubino che fa trasparire un'eleganza singolare, fatto sta che questo è un vino schietto.

La schiettezza paga sempre e ci regala un vino molto versatile, ottimo sia con salumi e affettati ma anche in abbinamento al dessert (vi consiglio di provarlo con una crostata di amarene brusche di Modena I.G.P.).

I fiumi Secchia e Panaro continueranno a scorrere (speriamo dentro ai loro argini!) e le viti di Denis continueranno a crescere insieme alle vite dei suoi figli, tra questi due corsi d'acqua in quei cinque ettari e mezzo di vigna che il nonno Tarcisio guarda orgoglioso dall'alto della parete della nuova cantina.

Monica Maretti

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