Laura la terra arde d'amore per te

Omaggio ad una giovane, grande vignaiola, delle terre della Valpolicella


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02/03/2017

La notizia colpisce dritto al cuore. Laura Albertini, fiore radioso cresciuto tra le sue "Terre di Pietra", ci ha lasciati. Anima gentile e binomio perfetto con la vigna. Un amore condiviso e scelto con Cristiano a cui oggi va tutto il nostro affetto, incoraggiamento e forte abbraccio. Un pensiero altrettanto forte alle piccole e a tutta la famiglia.

I suoi occhi brillanti di entusiasmo e passione sono il più bel ricordo che porterò sempre nel mio cuore. La sua spontaneità e genuinità, che l'ha accompagnata sempre. L'ardore, nel raccontarmi il significato dei nomi dei suoi vini, e il valore estetico delle linee colorate sulle etichette. "Sono i colori degli strati delle terre del nostro vigneto di Cavreghe a Torbe, nella valle di Negrar. Rosson è proprio il colore della pietra dove crescono le radici delle nostre vigne. Così lo chiamano gli anziani del posto e così noi continuiamo a chiamarlo". Sì, il Rosson, il vino che mi ha fatto innamorare di questa realtà straordinariamente fuori dal comune e, allo stesso tempo, semplice e confidente della terra. Dalle antiche cave di Torbe, alle giovani placche di marna affioranti di Marcellise. In questo piccolo scrigno di valori e di altissima qualità, Laura e Cristiano, insieme ad una nuova generazione di vignaioli, stanno consacrando la valle ad Amaroni emozionanti. Laura l'ha saputa ascoltare, capire, riscattare e sollevare verso l'eccellenza.
Ogni volta che porto in tavola il suo Vigna del Peste, con la simpaticissima etichetta disegnata dalla figlia Anna, mi viene anche da pensare che ci sia un pò di riferimento a quella terra bianca, vergine e scalpitante. Laura, nella sua devozione a Marcellise, ha scelto il cemento per domarne la potenza e l'audace caratterialità. Il suo rapporto intimistico con la vigna e il rispetto sacrale verso la natura, operano vini eleganti e armoniosi. Laura  non toglie mai nulla alla personalità e vigoria dell'uva;  lascia che siano la terra e l'ecosistema, a dire l'ultima parola. Sa difendere ed elavare l'austera eleganza dandy delle terre di Torbe aggiungendo il sapore intrigante e semplice della pietra; sa orientare, come una madre premurosa,  l'energia e la vitalità primordiale delle scaglie bianche di Marcellise, trasformandole in emozionante forza minerale e vigoria del frutto.Per tutto questo, per chi ama il vino, non rimane altro che un grazie universale. E una promessa...torneremo tra le vigne di Marcellise, chiuderemo gli occhi e ascolteremo la tua anima vibrante e silenziosa. Laura la terra arde d'amore per te.

Bernardo Pasquali

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