Enzo Ninivaggi. Prossima fermata Brisbane Australia

Enzo Ninivaggi, talento della cucina gardesana, se ne va in Australia per una nuova avventura a Brisbane.


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08/10/2016

Un Bistrot a Brisbane. Sarà questa la nuova tappa nella vita, lavorativa e non, di Enzo Ninivaggi. E per il nostro paese, possiamo dirlo forte, un'altra perdita di talento. In effetti Enzo la proposta l'ha valutata molto bene ma sono quei classici treni che, o si prendono o si perdono. Enzo lascerà il Ristorante La Veranda di Bardolino il prossimo novembre e quindi siamo ormai ai saluti. Alla domanda: "E quando tornerai?". Nel suo sorriso e silenzio, si capisce che, Enzo sa quando parte, ma non sa quando torna. Quindi, si apre una nuova fase nella sua vita e quella di sua moglie e dei bambini. Ho avuto il piacere di rivederlo proprio ieri sera in una fantastica cena esperienziale, come capita ogni volta che ci si siede tra le tavole della Veranda. Onestamente, tanto ero felice, quasi come un bambino curioso, di apprezzare i virtuosismi di Enzo, tanto alla fine un pò di amaro in bocca mi è rimasto...ma era solo quello di un velo di tristezza.

Sono 6 anni che Enzo ha preso in mano le redini del Ristorante La Veranda dell'Hotel Color di Bardolino. Un giovane pugliese che arriva in terra gardesana e da subito scompagina le carte. Ma la sua semplicità, la sua gentilezza e umiltà, non ne fanno un caso, un divo, una star. Lui ama la cucina e il suo posto rimane quello. Enzo vive di passione e tecnica. Ama la sua famiglia e tutto il tempo che rimane (e sappiamo che gli chef ne hanno poco) lo dedica a loro. Il suo essere chef non trascende mai dall'essere padre. La fortuna di incontrarlo e poterne capire la personalità e, quindi ancora meglio la sua cucina, è stato dalla sua grande amica e "mentore" Susy Tezzon del Ristorante Il Giardino delle Esperidi di Bardolino. Lei se lo è coccolato e, come sa fare molto bene, ne è diventata ambasciatrice. Ma come? Una ristoratrice sul lago che eleva un suo competitor? Beh chi conosce la Susy può ben capirlo...al Giardino delle Esperidi, sopravvive ancora il bellissimo mondo della verità...se meriti, vali. Se vali le Esperidi saranno sempre al tuo fianco. 
In quell'occasione ho potuto conoscere il sorriso di Enzo e tutta la sua semplicità. Un valore che, a mio avviso, molti chef stanno perdendo, lasciando il posto ad atteggiamenti di guru e superstar mediatiche, che tolgono l'elemento determinante della cucina d'autore...la poesia. Soprattutto ho capito perchè mangiare pesce da Enzo significa fare un tuffo nel mare Mediterraneo. Il suo è un legame fortissimo con la sua terra pugliese. E chi ama quella terra la troverà sempre come filo conduttore, come sfondo getile e talvolta determinante. La sua riduzione di riccio di mare, è una folata di vento tra le scogliere d'Otranto. Ma la sua verve in tavola va oltre il mare e, da buon pugliese, eleva anche la terra. Un mix virtuoso che qui a Bardolino ha conquistato turisti e italiani, appassionati e professionisti del settore. Ma cosa dire del suo risotto alla pugliese? Una cremosità suadente tra la zucca, frammenti di scampi crudi e baccalà, sormontato da fiori di zucca e petali di viola. Viaggiare con Enzo si può, ad occhi chiusi, lasciandosi emozionare senza troppe domande. Semplicemente ascoltando le emozioni!

Bene, da novembre Enzo porterà tutta la sua esperienza in Australia. Lo farà con grande entusiasmo e la voglia di lasciare un segno anche in quel grande paese di canguri e ben altro. Una comunità italiana fortissima e un'attenzione alla cucina d'autore in forte crescita. Enzo a Verona ha lasciato il segno per  chi ha voluto e potuto sedersi ai tavoli della sua cucina. Io sono però convinto che la sua figura non abia ottenuto il giusto riconoscimento. Lo dico con il cuore...ma dove siete finiti gourmt e guru delle guide? Mi volete dire cosa serve per avere una stella Michelin? Esiste una guida che valorizzi le emozioni? Che dia allo chef solo quello che è dello chef? Perchè Enzo non ha mai ricevuto gli onori che si sarebbe sempre meritato dalle guide di riferimento italiane? Mi fermo qui perchè...è la solita storia. Ma volevo dirlo, Ce lo siamo sempre detti a denti stretti tra tutti coloro che amano i ragazzi veri, ricolmi di passione e silenzionsi nelle loro virtù. 

Caro Enzo ti auguro di ottenere tutti i successi che ti meriti e il riconoscimento che forse tra i canguri sapranno valorizzare ancora di più. Anche se so che nel tuo cuore tu starai pensando a come inserire al meglio i tuoi figli, garantire la felicità alla tua famiglia e mantenere il sorriso e la tenacia di tua moglie. Però grazie! La tua testimonianza e il tuo essere vero chef è stato un valore aggiunto per la nostra terra scaligera.

Bernardo Pasquali

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