Report Merano Wine festival bio&dinamica

Prime impressioni dal prefestival di Merano, tra pensieri e incontri è passato il primo giorno!


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09/11/2013

Bio&Dynamica è il pre festival di Merano.
Si tiene nel Pavillon des fleurs della Kurhaus e coinvolge tutti i migliori vignaioli italiani e alcuni stranieri che si sono distinti per piacevolezza e qualità secondo le commissioni di degustatori facenti capo al patron Helmut Koscher. Prima impressione? Sarebbe bello che una manifestazione così prestigiosa come quella altoatesina osasse di più su questo fronte. Insomma alla fine mancano molti "veri" bio dinamici arditi che potrebbero veramente far discutere e scatenare vere e proprie dispute sulle loro scelte estreme e pur sempre affascinanti. Invece ci è sembrato che ci fossero troppi bio patinati.

Ma piantiamola qui...per il resto abbiamo potuto godere di notevoli prodotti e di grandi vignaioli. A dire la verità è anche positivo e confortante sapere che grandi aziende si stanno sempre avvicinando a produzioni in regime di abbattimento dei trattamenti in vigneto. Quello che emerge è sicuramente la forte evoluzione tecnologica e di conoscenza scientifica microbiologica che sta aiutando i produttori a sostituire principi attivi chimici poco opportuni. È sempre più comune sentire parlare di riduzione e ghiaccio secco, di gas inerti e catena del freddo. E ormai è definitivo! I solfiti sono sempre più banditi dalle tavole del consumatore.

Ecco alcuni incontri molto interessanti della giornata

Guerila
Una cantina giovane di giovani sloveni di Ajdovscina. 30.000 bottiglie di vitigni autoctoni e merlot. Un bianco davvero identitario, ottenuto da un vitigno autoctono chiamato Pinela. Il millesimo 2012 offre un vino di grande acidità con una bella sensazione fruttata di agrumi bianchi e drupe a polpa bianca. Ottima sapidità e buona persistenza. Carattere selvatico, incessante.
 

Fontanafredda
La cantina controllata da Oscar Farinetti presenta il suo Dolcetto di Diano d'Alba "La Lepre". Era da tempo che volevo catturare questo vino e finalmente ci sono andato a tiro. Mi è piaciuto molto la sua compostezza al naso con un frutto rosso molto piacevole. Al palato l'ho trovato molto elegante con un bel tannino composto e una buona sapidità. Forse eccede in rotondità ma nel complesso mantiene una bella identità minerale.
 

Domaine de La Pinte
Una cantina dalla regione dello Jura in Francia. Terra del Vin Jaune. Non cadete nel tranello di pensare che si tratti di un vino giovane. Tutt'altro, si tratta di un vino che fa parte della storia e della lunga tradizione di questa terra che subisce lunghi affinamenti e si compendia di azioni ossidativo importanti che ne contraddistinguono in modo netto il sapore e i profumi. L'Arbois é una versione molto elegante e di ottima freschezza, pervaso da una sensazione complessa di mela matura e frutta secca dolce. 
 

Castello di Rampolla
Una cantina in un posto magico condotta da una donna autentica e profondamente radicata tra la polvere delle sue crete a Panzano. Ottimo il Chianti Classico 2011. Fortemente identitario, piacevole e sostanziale. Un Chianti di una eleganza schietta, dotato di forza espressiva nella sua semplicità interpretativa. È la Toscana più arcaica e allo stesso tempo innovativa che emoziona. 
 

Fongaro
Merano ha premiato la Riserva Pas Dose'...io ammiro sempre la Riserva Brut. Un concentrato di forza espressiva tipica della Durella, di acidità strutturale positiva, di eleganza e finezza della bollicine cremosa e sostanziale. Bravo Alessandro un giovane appassionato ambasciatore di questo spumante non più minore.

Podere San Cristoforo
Lorenzo Zonin non nasconde l'emozione quando parla della sua tenuta di Gavorrano. Emozione che si eleva sempre da ogni degustazione dei suoi vini. Dal suo Amaranto questo Sangiovese scalpitante e allo stesso tempo elegante. Ma il millesimo 2011 di Petit Verdot effettivamente conquista per eleganza e pienezza, per tannino composto e rotondo. Un vino che Lorenzo definisce femminile. Si ma di una donna intrigante e fascinosa.

 

San Salvatore
Che grande incontro quello con Giuseppe Pagano! E che vino! Un Cilento di classe e allo stesso tempo fortemente identitario. La mano di un grande enologo, Cottarella, ma la forza di una territorio prorompente, dove la creta è maritata al mare e ne respira la salsedine. Ottimo il Fiano con una freschezza e una piacevolezza fruttata molto delicata ed elegante. Tutta la forza del mare nel Greco così ricco e rotondo. Infine grande l'Aglianico, potente nella sua espressività olfattiva, complesso ma allo stesso tempo equilibrato. Decisamente fruttato con spaziatura dolce. Sentori di cioccolato fine e fondente. Tannino sostanziale e dotato di buona predisposizione all'affinamento. Anche qui grande sapidità delegata dal blu del Tirreno. 

 

Duemani
Tra moglie e marito...ci hanno messo due mani...le loro! Grande il vino Cifra, elegante Cabernet Franc, schietto ed elegante, sostanziale con un tannino rotondo e ben equilibrato.ottimo frutto e bella freschezza balsamica. Il millesimo 2012 ha doti di grande affinamento.
 

Mantlerhof
Il suo, un vino raro, il Roter Veltliner. Un'uva bianca Con una buccia molto ramata. Questa cantina posta a circa 20 km da Vienna lungo le anse del bel Danubio blu, offre un terreno fluviale ricco di loess una sabbia minerale fossile che attiva i precursori aromatici durante le fermentazioni e offre vini molto profumati, fini e fruttati. Bella interpretazione quella del millesimo 2012 con una bella rotondità e piacevole nota agrumata soprattutto al palato. 

Bernardo Pasquali

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