al succo del discorso
Anteprima Amarone 2008 i campioni più interessanti ad oggi
Durante la degustazione riservata ai giornalisti ho sentito
affermare da un collega seduto non lontano da me che c'è troppo alcool negli
Amaroni. Io ho sottolineato che è meglio che salti l'anteprima 2011 allora perché
lì di alcool ce ne sarà da vendere. Il millesimo 2008 invece ha dimostrato in
maniera inequivocabile come è figlio di quella stagione contraddittoria da un
punto di vista meteorologico. Si diceva che sarebbero stati vini più colorati e
vivaci da un punto di vista visivo. Vero! Si diceva che sarebbero stati vini
con maggiore bevibilità e minor struttura. Vero! Si affermava che sarebbero
stati più freschi per un contenuto maggiore di acido tartarico e una stabilità
malica. Vero! Insomma in questo millesimo vince il terroir, ossia si ha la
possibilità di percepire con maggiore forza i pregi e le sostanziali differenze
delle varie vallate di origine.
La degustazione dei 65 campioni ha messo in evidenza anche che il 2008 è un millesimo pronto e in alcuni casi troppi residui zuccheri sacrificano il suo valore di longevità . La tendenza a renderlo morbido e piacevole si afferma ancora anche se è evidente la ricerca della bevibilità e della freschezza. Alcuni campioni erano da botte e quindi con tutto il valore parziale della degustazione. Di altri campioni si sa che sono in commercio da un po' e addirittura quasi finiti...
Ecco le mie personali considerazioni sui vari campioni messi in degustazione.
BEST
Cà La Bionda
Amarone della Valpolicella Classico Vigneti di Ravazzol
Ho voluto complimentarmi personalmente con Alessandro. La cantina la conosco da quando ha iniziato le sue attività nella sede nuova di Valgatara. Credo si tratti di una delle realtà della Classica con il trend qualitativo di crescita maggiore. I loro vini sono sempre più fini ed eleganti e fanno parlare il territorio della vallata di Marano. Il 2008 ha un bel corpo e una piacevole densità del frutto. Il tannino è evolvente ma già in questo momento delicato e rotondo. La freschezza è dominante e allunga la persistenza del prodotto. Bravi!
NOVITA
Cà Vegri
Non erano molte le novità in degustazione ma una in modo
particolare mi ha incuriosito e convinto. La famiglia Fraccaroli da anni
vinifica ma nel momento in cui ha deciso di imbottigliare ha dovuto fare i
conti con altri Fraccaroli del vino e quindi hanno deciso di chiamare la loro
azienda Cà Vegri. Era la prima uscita di Flavio, giovane enologo un po' timido ma
proprio per questo più attendibile. L'Amarone è molto identificabile con quello
che è lo stile della Classica e i suoi vigneti in effetti si suddividono tra la
zona delle Traversagne, San Pietro in Cariano e Mazzurega. Il vino è piacevole,
fruttato e delicato nei profumi finemente rossi di ciliegia marasca. Il tannino
è ben calibrato e la freschezza agevola la sua scorrevolezza limitandone la
percezione alcolica. Lungo e adatto ad affinamento longevo. Bell'equilibrio.
Piccoli Daniela
Amarone della Valpolicella Classico Monte La Parte
L'azienda si trova sulle alture di Parona subito dietro la città di Verona. Azienda nuova e innovativa nella Valpolicella storica. Guyot e forza comunicativa con un'attenzione particolare all'etichetta molto evocativa. Il vino è piaciuto per intensità del frutto ancora fresco e croccante e la sua sensazione aromatica di erbette fini e di spezia tipica. Al palato è un prodotto piacevole con un tannino rotondo e una bella sapidità. di buona persistenza con un'intrigante finale ammandorlato.
TERROIR
Antolini
Amarone della Valpolicella Classico Moropio e Cà Coato
Pierpaolo Antolini lo associo sempre a tanti miei amici vignerons di Borgogna. La sua semplicità e il suo lifestyle è di quelli tra i più genuini che uno si può aspettare. Uno di quelli che capisci che vernissage e anteprime sono concessioni alla sua vita...ma la sua passione sono le vigne e la terra. La sua passione è la sua dolce Marano. Innamorato della sua famiglia e della vita tutto si compie tra i filari e le sue marogne. I suoi vini sono quanto di più esemplare per quel che riguarda l'interpretazione dei suoli d'origine. I suoi due amaroni sono interessantissimi perché sono pensati dalla stessa persona, con le stesse uve, con gli stessi metodi di vinificazione. Uno, il Moropio, però proviene da viti a pergola sulle terre gentili di Marano. L'altro, il Cà Coato, proviene da vigne a guyot tra i calcari e i marmi di Negrar. Ed ecco nel Moropio affiorare la ciliegia dolce e croccante e nel Cà Coato la mora e il mirtillo con una ciliegia durona più speziata. Da una parte la gentilezza e la rotondità, dall'altra il carattere e l'austerità. Antolini sa leggere il territorio e lo lascia esprimere in maniera didattica nel bicchiere. Una esperienza da provare.
SORPRESA
Giulietta Dal Bosco Le Guaite
Perché sorpresa? Ultimamente dalle degustazioni per la guida
Vini Buoni d'Italia ero rimasto un po' deluso dai vini di Stefano Pizzighella. In
questo millesimo invece trovo una bella performance e una riconquista di
potenza ma anche di piacevolezza. Da una
certa rusticità si è passati a finezza (per quel che può valere oggi con un
campione da botte). Stefano fa parte di quei produttori della Vallata di
Mezzane che stanno uscendo in commercio con un 2004. Questo 2008 quindi ne
dovrà fare ancora tanta di strada ma già ora ha buone caratteristiche di frutto
e di piacevolezza con una bella complessità di frutto croccante e un tannino
ben calibrato. Stefano mi conferma che ha cambiato le barriques e la tonnellerie.
Sempre francese ma di qualità superiore. Si sente!
RIGORE
Corte Sant'AldaEcco l'Amarone di Marinella Camerani. Lei è ancora in
commercio con il 2006 e poi uscirà con il 2008 perché il 2007 non è stato
prodotto. Ma i suoi vini hanno sempre bisogno di un po' di tempo. Sono
biodinamici e una caratteristica è proprio quella di apparire sempre un po' chiusi
appena versati. Ma lasciategli qualche minuto...si sprigiona tutta la forza dei
calcari di Mezzane! Sono vini rigorosi e questo millesimo in modo particolare
non lascia scampo alle morbidezze o alle forzature trendy! Insomma Marinella con
il suo vino rimane austera ma allo stesso tempo straordinariamente elegante e
naturale. Il tannino non accarezza ancora ma è schietto e come tutto il vino
indica una naturale e ottimale predisposizione all'affinamento anche lungo.
POTENZA
Latium Morini
Amarone della Valpolicella Campo Leon
Wow...ed ecco l'Amarone figlio della sua terra! Illasi, i suoi sassi, il suo clima ventilato e di montagna. Ecco l'esuberanza, lo stallone che si fa largo in un recinto. Campo Leon suscita sempre delle associazioni di idee di forza e spregiudicatezza. È un vino di forte impatto organolettico. Non piace a tutti è vero! C'è chi lo relega a prodotto eccessivo, lontano dal concetto di bevibilità. Io dico che è la forza e l'identità di questa parte delle terre di Mezzane e Illasi. Per me è un vino sempre emozionante.
Cavalchina
Amarone della Valpolicella Torre d'Orti
Il frutto in confettura che emerge da questo prodotto è di grande impatto olfattivo. E' la valle di Marcellise, sono le alture che si inerpicano verso il borgo di Castagnè. Sono i calcari attivi misti ad argille bianche che offrono forza naturale al vino, grandi acidità e ottimi ph che sostengono a lungo la vivezza del colore. Tannini intensi è spessi che hanno bisogno di tempo per poter complessare e arrotondare. Un altro vino di potenza strutturale. Emozionante se si ha la pazienza di aspettare.
Santi
A Illasi la casa storica non c'è più ma i vigneti sì! L'Amarone
si porta dietro quindi tutta la forza delle ghiaie profonde del progno e del
suo letto. Molto frutto e concentrazione ma anche ottima freschezza e tannino
spesso e schietto. Una buona interpretazione del territorio con un tocco di
modernità.
FRUTTO
Soraighe di Bennati
La cantina si trova a Cazzano e i suoi vigneti si inerpicano
verso la rocca di Illasi e il fondovalle verso Campiano. Il frutto fresco e
croccante è una caratteristica che ha particolarmente incuriosito e colpito. La
freschezza e la bevibilità sono due doti importanti per questo Amarone che però
non disdegna la forza espressiva tipica dei territori delle vallate più a est.
Il tannino è ancora denso e sostanziale da affinamento. La sensazione alcolica
è molto meno accentuata di quanto ci si potrebbe aspettare guardando il valore
in % vol. in etichetta.
VULCANICO
Roccolo Grassi
Marco Sartori ama affermare che i vini della vallata di
Mezzane e in particolare quelli provenienti da San Briccio hanno la costante di
una sensazione gustativa che porta alla castagna dolce. È una morbidezza
naturale che offre uno stile interpretativo di grande eleganza e di sensaualità
al vino. È una costante di Roccolo Grassi, è l'antico rovo di spinari che
diventa vigna d'eccellenza e ricambia la sua anima più fine e intrigante. Il
2008 è un millesimo dove la freschezza sostiene ancora di più la vivezza del
frutto e la sottilezza del tannino.
FUMANE
Tenuta Lena di Mezzo Monte del Frà
Tra i tanti prodotti provenienti da Fumane il più
territoriale è quello della famiglia Bonomo. La piccola valletta fredda che
segue il torrente Lena qui si manifesta in tutta la sua freschezza. La
sensazione di marasca è prevaricante e le piacevolezze di ribes e lampone
evidenziano lo stato di precocità del vino ma anche la sua naturale identità di
queste terre prodigiose. Il tannino è sottile e già ben calibrato. Il vino pur
provenendo da botte è lungo con un finale di ciliegia e mallo di noce. Buon
equilibrio. Identitario.
TRADIZIONE
Stefano Accordini Acinatico
Il 2008 è già in bottiglia! Presenta uno stile
sostanzialmente classico ma ancor di più tradizionale. Old style con una
presenza di terziari abbastanza pronunciata ed elegante. Il frutto è quindi un po'
inespresso con una ciliegia in confettura speziata ma meno croccante. Una
esibizione di stile per quanto riguarda l'uso di legni di pregio. Elegante e
complesso. La sua morbidezza non lo rende particolarmente persistente ma ne
accentua sinuosità e piacevolezza.
MINERALE
Guerrieri Rizzardi Villa Rizzardi
Non è facile da un campione di botte rilevare elementi che
possano far pensare a valori minerali. Ma la florealità di questo Amarone si
stacca un po' da molti altri. E la pulizia anche olfattiva è già molto positiva.
Fiori rosa e frutta rossa emergono al naso. Al palato ha già un buon equilibrio
con un valore tannico piacevole e sottile. Un bell'Amarone che se manterrà
questi fondamentali diventerà tra i più eleganti degustati in anteprima.
CONFERME
I Scriani
Dopo aver avuto la possibilità di provare le botti in
cantina la scorsa estate devo dire che questo campione mantiene una bella forza
interpretativa con un frutto croccante di ciliegia tipicamente fumanense. Il
tannino è spesso ma di buona tessitura e idoneo all'affinamento pregevole.
Piace il suo equilibrio e la sua persistenza.
Cecilia Beretta Terre di Cariano
È il classico campione precoce da interpretare bene e che
evolve con grande cambiamento delle sue caratteristiche stilistiche
organolettiche. Oggi può sembrare un po' distorto e poco equilibrato. Invece la
tessitura del tannino e la trama del frutto unite al valore di piacevolezza
speziata ne faranno un prodotto di eleganza e complessità olfattiva. Ben
calibrati i legni.
Cantina di Negrar
Cambia un po' lo stile di questo Amarone della bella cooperativa
di Negrar. Il millesimo evidenzia un tannino ancora un po' immaturo e un frutto
un po' acerbo. Eppure la sua complessità e integrazione con il legno è a sicuro
vantaggio del primo e l'affinamento in bottiglia gli permetterà di migliorare
eleganza e finezza olfattiva. Piace il valore balsamico e la spezia nera molto
intrigante.
Massimago 1.8.8.3
La cantina di Mezzane di Camilla Rossi Chauvenet si conferma
e consolida uno stile. Un po' la ricerca di modernità e piacevolezza, dall'altra
il rispetto per un territorio che non lascia scampo all'impronta decisa di
forza e schiettezza. Il tannino è ancora un po' ruvido ma l'intensità
espressiva è molto interessante. Piace la finezza espressiva all'olfatto e la
ciliegia dolce e speziata al palato. Anche in questo caso l'affinamento in
bottiglia sarà essenziale!
BERNARDO PASQUALI










iscrizioni al Corso ONAF di primo livello per assaggiatori di formaggi che si svolgerà presso la sala Olimpica del teatro Vittoria in p.zza Marconi a Bosco Chiesanuova dal 30 Maggio 2012 al 04 Luglio 2012.Il corso è rivolto a tutti coloro che, per interesse personale o professionale, desiderano migliorare le proprie
Iris Palaexpo
Il Malbec tra Italia e Argentina
Michel Rolland, Roberto Cipresso, Raffaele Boscaini, Alessandro Speri e
Loris Vazzoler al "Tasting Ex...press" del Vinitaly dedicato al Malbec
organizzato da Euposia, La Rivista del Vino
Il Tasting Ex...press -- lunedì 26 marzo, sala Iris del Palaexpo,
con inizio alle ore
sposa un friulano!
I matrimoni di sapori che intrecciano territori ricchi di storia e
tradizioni ci sono sempre piaciuti. Quando poi a rinnovare le promesse sono
alcune tra le eccellenze della produzione enoica friulana e della grande cucina
veronese, siamo a dir poco entusiasti!
Il viaggio
un friulano!
L'occasione è di quelle
imperdibili per i tanti wine&food lovers
veronesi..e non solo! La straordinaria cucina de Le 4 Ciacole con la sua
suggestiva veste, ospiteranno infatti l'evento che presenterà la nuova "Vinibuoni
d'Italia 2012", organizzato da Touring Editore in collaborazione con ERSA (l'ente nazionale per lo sviluppo agricolo del Friuli). Ad accompagnare
saper gestire le nuove tecnologie del web per essere più produttivi
e competitivi è diventata un'esigenza per tutti i settori economici. Il mondo
del vino non fa eccezione. Per questo l'Università degli Studi di Verona
propone il Corso di perfezionamento e aggiornamento
professionale in "Web e vino: dialogare con il consumatore, competere
globalmente". Il
web e
4 all' 8 febbraio la manifestazione a tema brassicolo organizzata da "Officina Eventi e Comunicazione" all'interno di Tecno&Food fiera di Padova. Numerosi i birrifici presenti in un programma ricco di approfondimenti e laboratori del gusto. Un appuntamento da non perdere per i cultori e appassionati del "pane liquido". Per maggiori
sala conferenze confesercenti di Mantova, avrà inizio il prossimo 2 febbraio, il percorso formativo rivolto a tutti coloro che per interesse personale o professionale, intendono migliorare la propria conoscenza sul mondo dei formaggi. Il corso organizzato dall' O.N.A.F. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), si concluderà con una prova d' esame e
di I livello pensato per gli addetti ai lavori e appassionati assaggiatori.Il corso organizzato da O.N.A.S. (l'Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi) presso la sala civica di San Martino Buon Albergo (VR), vuole formare attraverso un'adeguata prepararazione teorico/pratica, la figura del tecnico assaggiatore. Tra gli argomenti trattati: cenni di analisi sensoriale e
dall' A.D.A.M (Associazione Degustatori Acque Minerali) è finalizzato all'abbinamento cibo/acqua minerale. Tra i argomenti trattati: la classificazione delle acque minerali, i principi alimentari e salutistici, come leggere le etichette, come degustazione e riconoscere delle differenti tipologie di acque minerali.La giornata formativa si terrà all'interno del polo fieristico di Forli in occasione 



